DIFETTO DI LEGALITA'
Due stranieri in auto sulle strade di Padova. Ricevono l'alt da una Volante di Polizia, ma non lo eseguono e scappano per sottrarsi al controllo: ne nasce un inseguimento che si conclude con una violenta collusione fra la vettura in fuga e le due Volanti impegnate a fermarla. Sei persone al Pronto Soccorso, ossia i 4 agenti e i due clandestini.
Ecco il punto, si tratta di due irregolari, persone che non possono 'rischiare' di essere pizzicate e che per tale ragione sono disposte a (quasi) tutto per evitare di cadere nella rete di controlli delle Forze dell'Ordine.
I poliziotti feriti, a cui potevano aggiungersi anche dei cittadini involontariamente coinvolti nel sinistro, e che potevano rimediare delle conseguenze pure più tragiche, sono quindi una diretta conseguenza del fenomeno della clandestinità.
Contrastare questa componente non è perciò una dimostrazione di un indirizzo intransigente della politica della sicurezza, ma una semplice necessità per evitare conseguenze dannose.
Ogni infrazione alle regole espone la collettività a dei pericoli: essere clandestini, acquistare stupefacenti dagli spacciatori, guidare senza patente, evadere il fisco. Insomma, dalla piccola omissione al reato importante, qualsiasi condotta che non si attiene ai limiti disegnati dalle norme costituisce un rischio.
Questo deve essere chiaro e deve appartenere alla consapevolezza di tutti coloro che voglono vivere ed esprimersi in libertà e serenità.
Diversamente ci troveremo a pagare il quotidiano dazio di episodi come questi, se non anche più gravi.
E i primi a rischiare e pagare sono gli uomini e le donne in divisa.